Le attività lavorative a maggior rischio per il rachide a causa della
movimentazione di facchinaggio, di immagazzinamento, di manovalanza edile.
La valutazione del rischio connesso alla attività di movimentazione manuale
di carichi va necessariamente preceduta
da una analisi del lavoro (verosimilmente operata nel contesto della più
generale valutazione dei rischi di cui all’TITOLO VI del d.Lgs. 81/08) con cui
in particolare si possa evidenziare se, tra i compiti lavorativi previsti per
uno o più lavoratori sono compresi quelli di movimentazione manuale di carichi
nonché, nel caso, le caratteristiche
tipologiche, di durata e di frequenza degli stessi.
Valutazione di azioni di trasporto in piano di carichi, di tirare e spingere
(con l’intero corpo) Non esiste per tali generi di azioni un modello valutativo
collaudato e scaturito dall’apprezzamento integrato di molteplici approcci, come
è quello del NIOSH per azioni di sollevamento.
Fin dal 1970 sono stati condotti studisull’analisi e valutazione di compiti con
azioni di sollevamento, abbassamento, traino, spinta e trasporto al fine di
ridurre i rischi dei lavoratori.
I principali studi furono condotti da Stover Snook e Vincent Ciriello
al Liberty Mutual Research Institute for
Safety.
Gli studi furono condotti utilizzando metodologie psicofisiche (comprese le
misure del consumo di ossigeno, della
frequenza cardiaca, delle caratteristiche antropometriche, ...).
I soggetti esaminati potevano scegliere liberamente i pesi da movimentare;
tutte le altre variabili dell’operazione
(sollevamento, spinta, traino, ...), come l’altezza, la distanza, la frequenza,
... erano decise dagli perimentatori.
I soggetti monitoravano le loro sensazioni di fatica e sforzo, e riaggiustavano
il peso movimentato o la forza impiegata.
Dettagli su questi esperimenti sono disponibili nelle pubblicazioni Ciriello
and Snook (1983), Ciriello et al.
(1990), Ciriello et al. (1993) [Liberty Mutual tables for Lifting, Carrying,
Pushing and Pulling].
I risultati di questi studi sono riassunti nelle cosiddette “Tabelle
Psicofisiche”, le quali forniscono importanti informazioni sulle capacità e
limitazioni dei lavoratori riguardo la movimentazione manuale dei carichi (in
senso generale, comprese le azioni di traino, spinta e trasporto).
Le “Tabelle Psicofisiche” elaborate da Snook e Ciriello furono
successivamente utilizzati dal NIOSH (National Institute for Occupational Safety
and Health) per implementare il proprio metodo di analisi (il cosiddetto metodo
NIOSH) per la movimentazione manuale dei carichi (solamente per le azioni di
sollevamento ed abbassamento),
al fine di ridurre i rischi di danni dorso-lombari dei lavoratori esposti.
Le “Tabelle Psicofisiche” elaborate da Snook e Ciriello con essi si
forniscono per ciascun tipo di azione, per sesso per diversi percentili di
“protezione” della popolazione sana, nonchè per varianti interne al tipo di
azione (frequenza, altezza da terra, metri di trasporto, ecc..) i valori limite
di riferimento del peso (azioni di trasporto) o della forza esercitata (in
azioni di tirare o spingere, svolte con l’intero corpo) nella fase iniziale e di
mantenimento dell’azione.
Nelle tabelle sono riportati i relativi valori rispettivamente per azioni di
spinta, di tiro e di trasporto in piano; sono stati selezionati unicamente i
valori che tendono a proteggere il 90% delle rispettive popolazioni adulte sane,
maschili e femminili. L’uso dei dati riportati nelle figure a fini di
valutazione è estremamente semplice: si tratta di individuare la situazione che
meglio rispecchia il reale scenario lavorativo esaminato, decidere se si tratta
di proteggere una popolazione solo maschile o anche femminile, estrapolare il
valore raccomandato (di peso o di forza) e confrontarlo con il peso o la forza
effettivamente azionati ponendo quest’ultima al numeratore e il valore
raccomandato al denominatore.
Si ottiene così un indicatore di rischio del tutto analogo a quello ricavato
con la procedura di analisi di azioni di sollevamento (modello NIOSH).